CASO MAUGERI:comunicato stampa oo.ss.

ISTITUTO MAUGERI: possibili 300 esuberi - Oggi incontro in Regione

OGGI 11 APRILE INCONTRO IN REGIONE LOMBARDIA
L'Istituto Pavese fa parte dell'eccellenza lombarda ed è centro di cura di alto livello insieme al "S. Matteo" e al "Mondino" e "Città di Pavia".

La Regione Lombardia chiede la restituzione di ben 33 milioni di euro per la ricerca. La direzione dell'Istituto Maugeri di Pavia annuncia 300 possibili licenziamenti se la richiesta dovesse diventare attuativa.

La Regione intanto fa sapere che nulla è stato inviato alla direzione dell'Istituto di Cura di Pavia e che la restituzione potrebbe essere dilazionata.

Preoccupate le OO.SS. del settore, pronte a prendere posizione per difendere i posti di lavoro già precari per tipologia di contratto applicato.

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PROCLAMATA GIORNATA DI SCIOPERO ALLA MAUGERI da CGIL CISL UIL E FIALS

21 SETTEMBRE GIORNATA DI SCIOPERO DEL PERSONALE DELLA MAUGERI

Nella giornata indicata, verranno rispettati i servizi minimi essenziali.

Giornata di sciopero del personale del comparto degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri della provincia di Pavia, nel rispetto della turnazione di ogni singolo lavoratore, prevista per il giorno 21 settembre 2018.

Lo hanno proclamato le OO.SS. del comparto pubblico (CGIL, CISL. UIL E FIALS), dopo aver cercato un accordo con la nuova proprietà ed il tentativo di conciliazione esperito a norma di legge.

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Lombardia. Accordo su risorse aggiuntive regionali comparto infermieri, amministrativi, tecnici. Sindacati: "Mai accettato riduzione risorse in cambio dell'assunzione operatori"

Sindacati Funzione Pubblica: "Mai accettato riduzione risorse in cambio dell'assunzione operatori"

"Nei giorni scorsi diverse testate giornalistiche hanno pubblicato dichiarazioni fatte dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia relative all’accordo sulle Risorse aggiuntive regionali per il personale del comparto (infermieri, oss, tecnici, amministrativi e altri) che non corrispondono al vero". Lo sottolineano in una nota congiunta le segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fsi-Usae Lombardia in una nota congiunta nella quale precisano come non corrisponda la vero  che le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo abbiano accettato la riduzione di 35 euro medie pro-capite annue in cambio dell’assunzione di un certo numero di operatori per le aziende sanitarie di Regione Lombardia.

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ARRIVA IL NUOVO CCNL COMPARTO PUBBLICO FUNZIONI CENTRALI: ministeri, agenzie ed enti

Roma, 23 dicembre 2017.

"La firma del nuovo contratto pubblico del comparto Funzioni centrali che comprende i Ministeri, le Agenzie fiscali, gli Enti pubblici non economici, gli Enti di cui all’art. 70 del d.lgs. n. 165/2001: Enac, Cnel e Digit PA, è un fatto estremamente importante che premia gli sforzi della Cisl per ridisegnare le relazioni sindacali nella Pubblica Amministrazione a quasi 9 anni dalla sottoscrizione degli ultimi contratti delle funzioni centrali. E' un segnale positivo per tutto il paese". Lo sottolinea in una nota la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan commentando la sigla del nuovo CCNL per il personale del pubbico impiego.

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PRESCRIZIONE CONTRIBUTI GESTIONI PUBBLICHE

Con circolare n. 169 del 15/11/2017, l’INPS è intervenuto nuovamente sulla prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche, ritirando la precedente circolare n. 94/2017 e riformulando in parte la materia, così come richiesto unitariamente da CGIL CISL UIL con nota del 17 ottobre scorso inviata al Ministro del Lavoro e al Presidente dell’Istituto.
Nella nota, in particolare, le organizzazioni sindacali segnalavano preoccupazioni e perplessità non solo su modalità e tempistiche di applicazione della prescrizione quinquennale, ma sulla sua stessa applicabilità alle gestioni pensionistiche pubbliche.
In particolare, tra i problemi più importanti veniva evidenziata l’individuazione dell’01/01/2018 quale termine da cui far decorrere la prescrizione  nonché l’interpretazione secondo la quale alla Cassa dei Trattamenti Pensionistici degli statali (CTPS) non si sarebbe potuto applicare l’art. 31 c. 2 della L. n. 610/1952 che prevede, invece, per le altre casse del pubblico impiego (CPDEL, CPS e CPUG), il calcolo del trattamento di quiescenza sull’intero periodo di servizio utile prestato, comprendendo anche gli eventuali servizi di obbligatoria iscrizione non assistiti dal versamento o dalla sistemazione dei contributi.
La nuova circolare INPS, nell’accogliere ora l’estensione anche alla CTPS dell’applicabilità dell’art. 31 c. 2 della L. n. 610/1952, con addebito al datore di lavoro delle somme relative ai periodi di intervenuta prescrizione, prevede un solo anno di posticipo del termine per l’avvio della procedura prescrizionale, fissato ora all’01/01/2019.
Alla luce di quanto sopra, pur non essendo le nuove indicazioni fornite dall’INPS pienamente risolutive dei vari problemi sollevati, esse evitano comunque nell’immediato che i lavoratori abbiano a subire danni economici e rendono possibile una più puntuale e precisa riflessione sull’intera materia.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

CISL FP PAVIA LODI

Antonio Cassinari