INACCETTABILI: CANCELLAZIONE OPZIONE DONNA ED INTRODUZIONE QUOTE 102 E 104

Per la Cisl si tratta di ipotesi inaccettabili nel merito e nel metodo.

MAI PIU' FASCISMI !

ROMA OGGI SABATO 16 OTTOBRE IN PIAZZA SAN GIOVANNI ANCHE LA CISL PAVIA-LODI ERA PRESENTE!

GREEN PASS E' LEGGE DA OGGI SI APPLICA

DL GREEN PASS: COME FUNZIONERA' NEI LUOGHI DI LAVORO

SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

SBARRA: POSITIVO L'INCONTRO TRA ORGANIZZAZIONI SINDACALI E GOVERNI DRAGHI

NO VAX: NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE. SABATO 16 MANIFESTAZIONE A ROMA

LE SEDI CISL SOTTO ATTACCO DA GIORNI: EPISODI NEL MANTOVANO E NEL BRESCIANO. IERI A ROMA ASSALTATA LA SEDE NAZIONALE DELLA CGIL

CARREFOUR: PRESENTATO PIANO RILANCIO ESUBERI E CESSIONE DI 106 NEGOZI

La preoccupazione è per i 900 esuberi dichiarati che in realtà secondo Fisascat potrebbero diventare almeno il doppio con la cessione dei punti vendita.

FISASCAT CISL PAVIA-LODI: RIUNITO IL CONSIGLIO GENERALE A PAVIA

Giornata di lavoro per il Consiglio Generale della Fisascat Cisl Pavia-Lodi in vista del prossimo congresso.

CONSIGLIO GENERALE FILCA CISL MACRO AREA OVEST

RIUNITI A COMO I 4 CONSIGLI GENERALI DELLA FILCA MACRO-AREA OVEST

SBARRA: NOI SIAMO PRONTI AD ACCETTARE LA SFIDA. CON LA CONCERTAZIONE IL PAESE RIPARTIRA'

La concertazione non è una parola astratta. E’ la via necessaria per gestire nella responsabilità la fase di ripartenza del Paese.

RIFORMA LEGGE 23 SANITA' IN PROVINCIA DI PAVIA

INCONTRO CONFEDERARE SUL TEMA DELLA SANITA' NEL TERRITORIO PAVESE E SUL POSSIBILE RILANCIO E RIFORMA DELLA LEGGE REGIONALE 23

SBARRA: POSITIVO L'INCONTRO CON CONFINDUSTRIA

VACCINO UNICA ARMA CHE ABBIAMO CONTRO IL COVID. REGISTRATA COMUNE CONVERGENZA

PRESIDIO UNITARIO SANITA'

LA DELEGAZIONE CISL PAVIA LODI A PALAZZO LOMBARDIA PRESIDIO SANITA'

CISL PAVIA LODI SABATO 26 GIUGNO IN PIAZZA A TORINO

MANIFESTAZIONE UNITARIA CGIL CISL UIL A TORINO IN PIAZZA CASTELLO. LA UST CISL PAVIA LODI IN PIAZZA DALLE 9:00

NOTIZIE dalla FIT

COMUNICATO STAMPA UNITARIO ASM PAVIA: Area spazzamento e raccolta

 

LA FIT CISL DENUNCIA PRESSIONI PER NON SCIOPERARE!

Era stato proclamato da Fit Cisl Pavia-Lodi che si doveva protrarre fino al pomeriggio di sabato scorso.  astensione dal lavoro.

Lo sciopero era stato indetto per "poca trasparenza" sulle buste paga e per richiedere chiarimenti sulle modalità di stabilizzazione del personale.

 

LA STAV INVECE DI PRENDERE I PROVVEDIMENTI ANTICOVID DECIDE DI TAGLIARE IL SERVIZIO

La notizia è di qualche giorno fa le organizzazioni sindacali FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL Trasporti avevano già inviato in data 6 novembre u.s. al Prefetto di Pavia, alla Commissione di Garanzia Legge146/90, all'Agenzia TPL Milano-Monza Brianza-Pavia Lodi alla STAV di Vigevano e alle Amministrazioni Comunali interessate una nota in cui si ribadiva anche da parte delle OO.SS. l'urgenza di porre in atto tutte le misure idonee a ridurre gli assembramenti anche sui mezzi di trasporto locale con particolare al servizio di scuolabus, misure inserire nell'ultimo DPCM 3 novembre che impone la capienza massima del 50%.

«In uno scenario così complesso, in cui l'Italia tutta, per ridurre il rischio di contagio, si chiude la STAV decide di ridurre le corse e il servizio offerto a discapito dell'utenza tutta in particolare degli studenti.»

Di Capua FIT CISL: «La Stav mette in atto un taglio dei servizio invece di ridurre il numero degli utenti per mezzo!  Si parla di rischio per la salute di tutti compresi gli autisti che conducono i mezzi»

Così facendo  la STAV, che gestisce il servizio extraurbano e scolastico, nel Pavese a anche nella cintura Milanese, metterà i circa 100 dipendenti in cassa integrazione a turno a causa dell'effetto dovuto alla riduzione del servizio offerto. NON ci STIAMO!

E' una decisione che a nostro avviso va contro le norme sulla riduzione del 50% introdotte dal DPCM 3 novembre u.s. 

La richiesta è chiara ripristino del servizio scolastico e i vecchi turni!

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ISTITUIRE SUBITO TAVOLI TERRITORIALI PER IL TRASPORTO: la Regione dia una risposta

 

Dalla Regione ancora nessuna risposta alla richiesta di istituire tavoli territoriali

Si è tenuto lo scorso 27 ottobre, un incontro con Regione Lombardia sul tema del Trasporto Locale in relazione alla seconda ondata pandemica.

“Questo incontro fa seguito a quello tenutosi a luglio, nella quale proponevamo testualmente: “decisioni che vadano nella direzione dello scaglionamento degli orari di tutto quanto risponda a criteri pubblici, che deve essere oggetto di contrattazione specifica città per città, ente locale per ente locale, ufficio per ufficio. Bisogna evitare il collasso delle reti stradali, che rischiano seriamente di essere bloccate da mezzi privati”. Con rammarico siamo oggi a constatare come le nostre proposte siano rimaste inascoltate”, scrivono i sindacati di categoria, Filt, Fit, Uilt, e Cgil, Cisl, Uil della Lombardia in una nota.

“Considerate le diversità territoriali emerse abbiamo ancora una volta proposto che siano le agenzie territoriali ad assumere il compito di coordinare i tavoli tra istituzioni locali, imprese, sistema di formazione e sindacati per trovare territorio per territorio le soluzioni più efficaci possibili – spiegano -. Proposta che ancora una volta è caduta nel vuoto”.

La necessità sopra descritte, sottolineano i sindacati, sono oramai non procrastinabili. Un efficiente gestione dello scaglionamento degli orari, unita ad una gestione attenta dei “tempi delle città”, genererebbe una diminuzione del traffico cittadino nelle ore di punta con conseguente incremento della “velocità commerciale” dei mezzi pubblici, strumento utile per aumentarne frequenza di passaggio e, conseguentemente, capienza.

Abbiamo sempre chiesto, e lo abbiamo ribadito anche nella riunione, di costituire tavoli di confronto snelli – aggiungono – a cui possano partecipare Agenzie di Bacino, operatori del settore, direzioni scolastiche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, in cui poter incrociare eventuali interventi volti ad eliminare i picchi di presenza di passeggeri con altri di tipo operativo, necessari e possibili, nella rimodulazione dell’offerta di mobilità”.

“Il tema deve essere affrontato superando logiche ed interessi di parte per il bene comune – prosegue la nota -. Siamo convinti che un approccio di questo tipo sia fondamentale per armonizzare le esigenze della scuola, delle imprese, dei lavoratori, dei cittadini con quelle del trasporto pubblico. Serve una azione coordinata e di sistema, improntando gli interventi sul medio e lungo termine, considerato che con questa situazione bisognerà convivere per diverso tempo”.

Le organizzazioni di categoria dei trasporti Filt, Fit, Uilt e Cgil, Cisl, Uil Lombardia ribadiscono la propria disponibilità ad entrare concretamente nel merito, per trovare soluzioni a tutela della salute e della sicurezza di lavoratori e cittadini. Regione faccia la sua parte.

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FIT Cisl:"La firma era prevista per lo scorso 15 settembre ma l'azienda si è comportata in modo diverso rispetto alle intese raggiunte!

CONTRATTO INTEGRATIVO SCADUTO ALLA STAV di VIGEVANO:

intese cancellate unilateralmente dall'Azienda dopo aver raggiunto un accordo nell'estate!

Gaetano Di Capua Segretario generale della Fit Cisl Pavia,  sottolinea il comportamento inaspettato dell'Azienda dopo che le trattative  durate tutta l'estate, avevano portato ad un accordo di massima avrebbe dovuto prolungare una precedente fase transitoria. Dopo le trattative e prima della sottoscrizione, la Stav cambia atteggiamento e pone in atto comportamenti in contrasto con le intese raggiunte.

All'ordinario lavoro la Stav avrebbe dovuto riconoscere 38 minuti retribuiti, in aggiunta alle 6 ore e mezza giornaliere, per la pulizia accessoria dei mezzi a cui sommare  l'indennità per vacanza contrattuale di 50 euro al mese.

Stav ha invece introdotto controlli sui lavoratori con l'apertura di procedimenti disciplinari nei confronti di alcuni, inoltre i 38 minuti non sono stati riconosciuti ma inglobati nel normale orario di lavoro.

Per ora e soprattutto a tutela degli addetti, si sono invitati i lavoratori a seguire le attuali disposizioni aziendali riservandoci interventi della Prefettura e azioni di rivalsa nelle sedi opportune.

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FIT CISL LE ALTRE OOSS DI PAVIA SCRIVONO AL PREFETTO ALL'ATS E ALL'AZIENDA ASM PAVIA

LE OOSS DI PAVIA SCRIVONO AL PREFETTO DI PAVIA ALL'ATS E ALL'AZIENDA ASM PAVIA

La presente per comunicare quanto risulta alle scriventi OO.SS. circa l’applicazione, da parte della società in oggetto, delle misure di sicurezza per il contenimento della diffusione del contagio da Covid-19. In particolar modo ci viene riferito che le condizioni igieniche dei mezzi utilizzati dai lavoratori e dei locali destinati alla vestizione, nonché dei bagni e delle docce fanno sorgere forti dubbi sulle modalità di esecuzione della pulizia giornaliera e preoccupano tutti i lavoratori a maggior ragione in questo periodo dove, oltre alla pulizia ordinaria, dovrebbero effettuarsi interventi straordinari di disinfezione/sanificazione. Al riguardo, in data 24/4, le scriventi OO.SS. hanno inviato alla società in argomento una nota attraverso la quale veniva esposta, per l’ennesima volta, la problematica in questione. In data 28/4 nel corso della riunione del comitato di verifica per l’attuazione del protocollo sulle misure di contenimento del contagio da Covid-19, le scriventi OO.SS., insieme alla Rsu aziendale, rinnovavano alla società l’invito a procedere al trattamento dei locali “ spogliatoio” e dei mezzi. In data 29/4 la società avrebbe proceduto alla pulizia e alla sanificazione dei locali spogliatoio con i risultati che sono visibili dalla documentazione che si allega. Dai risultati ottenuti, anche rispetto al trattamento improvvisato riservato ai Dpi presenti negli spogliatoi (buttati letteralmente nei cassonetti), è del tutto evidente come interventi del genere non siano mai stati effettuati, né tantomeno vi è una cadenza programmata degli stessi.

Le condizioni sopra citate sono motivo di forte preoccupazione per i lavoratori quanto per le scriventi OO.SS. che per la Rsu aziendale che al riguardo chiedono alla Direzione dell’Ats in indirizzo di valutare l’opportunità di intervenire per quanto di competenza. 

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