NOTIZIE dalla FISASCAT

MERCATONE UNO:concessa la cigs straordinaria

EROGATA LA CIGS Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria ai dipendenti del Mercatore Uno

Prima risposta positiva per i lavoratori di Mercatone Uno un mese dopo lo scoppio della crisi e l’annuncio dei licenziamenti. E’arrivata, infatti, la concessione del trattamento di cassa integrazione salariale straordinaria a favore dei 1.824 addetti impegnati nelle 56 unità produttive della catena commerciale. È questo il contenuto del Decreto direttoriale emanato mercoledì dalla direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione del ministero del Lavoro e Politiche Sociali. Il percorso per arrivare alla corresponsione della cig straordinaria era stato immediatamente attivato presso i Dicasteri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dello Sviluppo Economico, fin dalle prime ore successive allo scorso 25 maggio; giorno in cui è stato dato l’annuncio della crisi aziendale. La vicenda, infatti, è stata seguita dal Governo con la massima attenzione, in prima persona dal vicepremier e ministro Luigi Di Maio. Prima del Decreto erano già stati nominati i nuovi commissari governativi cui è stata riaffidata l'amministrazione straordinaria dell'azienda.

Il trattamento sarà erogato, previa verifica da parte dell'Inps dell'inquadramento aziendale, per il periodo che va dal 24 maggio 2019 al 31 dicembre 2019. Con il Decreto direttoriale, inoltre, l'Inps è autorizzato a "provvedere al pagamento diretto del trattamento"

CIG INPS

 

Uno spiraglio per i 32 NUCLEI FAMIGLIARI SENZA REDDITO AL MERCATONE UNO DI PAVIA: il Tribunale di Bologna annulla il dispositivo di Milano. SI attende l'apertura della Cassa Integrazione.

Pavia 8-6-19. Stamattina a Pavia davanti alla Prefettura si sono ritrovati lavoratrici e lavoratori del MERCATONE UNO di Pavia. 32 le famiglie di Pavia rimaste senza stipendio, l'ultima busta paga già dimezzata è stata recapitata dall'Azienda nel mese di aprile 1800 i dipendenti dei 55 negozi dislocati sul territorio italiano. Debiti per  90 milioni e lavoratori "avvisati" tramite social. Il negozio di Pavia da 13 anni ha sempre lavorato e negli ultimi tempi non ha ricevuto più quanto ordinato dalla clientela anch'essa numerosa e affezionata. Numerosi i clienti che si sono recati nella sede di Pavia in Via Vigentina che hanno optato per un "cambio merce" per non rimanere a mani vuote dopo aver anticipato il pagamento.

Ricordiamo che la Shernon Holding,  è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano lo scorso 24 maggio; MERCATONE UNO torna ad essere in amministrazione straordinatria, grazie ad un nuovo dispositivo del Tribunale di Bologna che ha disposto la revoca del provvedimento di Milano ed un tempestivo intervento del Ministro Di Maio al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

Di fatto tutto ritornerà nelle mani dei commissari governativi dopo che il MISE avrà proroghi il programma di liquidazione così da far partire anche, per i dipendenti, gli ammortizzatori sociali.

I dipendenti di Pavia, sottolineano però che vogliono il lavoro! Gli ammortizzatori sociali siano una parentesi.

Presenti i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali il Segretario della FISASCAT CISL PAVIA-LODI Gildo Comerci accompagnato da Elena MAGA Segretario Gen. UST CISL PAVIA-LODI che sono stati ricevuti, insieme ad alcune lavoratrici in Prefettura dal Dott. Gengaro che era a conoscenza degli ultimi fatti e ha comunque assicurato un intervento della Prefettura di Pavia presso i ministeri competenti.

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Non si sblocca la vertenza Mercatone Uno!

Non si sblocca la vertenza Mercatone Uno. L’azienda, transitata nell’agosto scorso a Shernon Holding, gruppo controllato dall’imprenditore Valdero Rigoni, è passata nel giro di qualche mese dal possibile rilancio alla richiesta di concordato preventivo, presentata al Tribunale di Milano.

L’incontro di giovedì al ministero dello Sviluppo Economico, accompagnato da uno sciopero che ha coinvolto i duemila dipendenti dei 55 punti vendita di Mercatone Uno, non ha contribuito a fare chiarezza. Le parti si sono aggiornate al 30 maggio, quando si conoscerà la decisione del Tribunale. Nel frattempo le sigle di categoria, Fisascat, Filcams e Uiltcus, promuoveranno assemblee informative capillari nei luoghi di lavoro. (da Cisl Nazionale)

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FIRMA LA PETIZIONE FISASCAT - GUARINI: «LA NOSTRA E' UNA BATTAGLIA DI CIVILTA', I LAVORATORI A TEMPO PARZIALE SONO DISCRIMINATI»

GUARINI: «LA NOSTRA E' UNA BATTAGLIA DI CIVILTA', I LAVORATORI A TEMPO PARZIALE SONO DISCRIMINATI»

Roma, 5 aprile 2019 - Arriva al cuore delle istituzioni europee l’azione promossa dalla Fisascat Cisl per il riconoscimento dei diritti previdenziali dei lavoratori che svolgono la prestazione lavorativa in part time verticale ciclico – oltre 100mila in Italia in tutti i settori produttivi - con l'articolazione della prestazione lavorativa a tempo pieno solo su alcuni giorni del mese o di determinati periodi dell'anno. Il Parlamento Europeo ha infatti pubblicato la petizione presentata nel 2018 dalla categoria cislina. La competente Commissione per le Petizioni ha reputato dunque ricevibile l'istanza ed ha richiesto alla Commissione Europea di svolgere una indagine preliminare sui vari aspetti del problema segnalato. Sul portale web dedicato del Parlamento Europeo è possibile consultare l’azione promossa dalla Fisascat Cisl;

previa registrazione è possibile sostenere la petizione n° 0983/2018 indicando nella sezione l’anno di presentazione, il tema, lo status e il Paese (2018 – occupazione – ricevibile – Italia).

La richiesta della categoria cislina verte sul riconoscimento dell’anzianità contributiva per tutte le 52 settimane dell’anno a prescindere dai periodi per i quali sono versati i contributi e dunque sulla possibilità che i contributi da accreditare ai lavoratori in regime part-time verticale ciclico siano riproporzionati sull'intero anno a cui si riferiscono, anziché essere versati solo in relazione a prestazioni lavorative eseguite in una frazione di questo. (Fonte: Fisascat.it)

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TERZO SETTORE SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALE EDUCATIVO, SIGLATO IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE APPLICATO AI 400MILA DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE SOCIALI. SODDISFAZIONE IN CASA FISASCAT CISL.

TERZO SETTORE SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALE EDUCATIVO, SIGLATO IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE APPLICATO AI 400MILA DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE SOCIALI. SODDISFAZIONE IN CASA FISASCAT CISL.

 

Roma, 28 marzo 2019 - Dopo una lunga e serrata trattativa in tarda notte i sindacati di categoria Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Uiltucs, Uil Fpl e le associazioni imprenditoriali Legacoopsociali, Confcooperative Federsolidarietà, Agci Solidarietà hanno siglato il nuovo contratto nazionale delle cooperative sociali. L’ipotesi di accordo, che sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori, è stata raggiunta a circa 6 anni dalla scadenza del precedente contratto ed interessa oltre 400mila addetti ai servizi privati alle dipendenze delle oltre 30mila cooperative sociali nel comparto socio sanitario assistenziale educativo ed alle attività connesse.
Convenzionalmente il contratto ha decorrenza retroattiva dal 1/1/2017 e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2019.
Il trattamento economico prevede un aumento a regime di 80€ al livello medio C1 erogati in tre tranche (35 euro a novembre 2019, 25 euro ad aprile 2020; 20 euro a settembre 2020) oltre ad un una tantum di 300 euro di cui 200 euro erogati alla sottoscrizione definitiva dell’intesa e 100 euro erogati nel mese di luglio 2019. Aumenta anche il contributo al welfare contrattuale a carico del datore di lavoro riferito alla previdenza complementare. (Fonte: Fisascat.it)
 
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18 APRILE SCIOPERO EX MERCATONE UNO: BLANCA (FISASCAT CISL): «VENUTI MENO GLI AFFIDAMENTI E GLI IMPEGNI CONTRATTUALI»

 

COMUNICATO STAMPA

 

SHERNON HOLDING EX MERCATONE UNO, IL 18 APRILE IN SCIOPERO GLI OLTRE 2MILA DIPENDENTI. BLANCA (FISASCAT CISL): «VENUTI MENO GLI AFFIDAMENTI E GLI IMPEGNI CONTRATTUALI»

 

Roma, 11 aprile 2019 - Incroceranno le braccia il prossimo 18 aprile gli oltre 2mila lavoratori dipendenti della Shernon Holding, l’azienda che lo scorso anno ha acquisito i 55 punti vendita a marchio Mercatone Uno in Amministrazione Straordinaria. Lo sciopero generale, indetto dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs, sarà supportato da un sit-in a Roma davanti la sede del ministero dello Sviluppo Economico in concomitanza dell’incontro tra le parti convocato alle ore 14.00 dal dicastero.
Alla base della protesta l’incertezza in cui versano i punti vendita, sottolineano i sindacati in un comunicato sindacale unitario, stigmatizzando l’assenza di merce nei negozi, i magazzini completamente vuoti, il ritardo nel pagamento degli stipendi e i fornitori che ritirano la merce già consegnata e che hanno smesso di effettuare le consegne.
Senza preventiva comunicazione ai sindacali Shernon Holding ha poi presentato istanza di ammissione al Concordato Preventivo presso il Tribunale di Milano e l’Amministratore Delegato ha scelto di trasmettere l’informativa ai singoli lavoratori “che non solo si sono sentiti offesi, ma anche presi in giro da una comunicazione priva di qualunque credibilità” affondano le tre sigle nella nota congiunta. I sindacati sottolineano che “è responsabilità del Mise e dei Commissari Straordinari farsi carico di gestire una situazione così drammatica e che ancora è nel percorso dell’Amministrazione Straordinaria”.
La segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca avverte che il sindacato «vigilerà al fine di salvaguardare i posti di lavoro» La sindacalista stigmatizza di aver appreso la notizia sulla richiesta di concordato preventivo «solo ieri» e che «sin da subito i sindacati hanno notato una stranezza della quale verrà chiesto conto al Mise» sulla scelta del Tribunale di Milano al quale è stata presentata l’istanza di concordato» e ancora che «sono già venuti meno gli affidamenti e gli impegni contrattuali» e che «non si esclude la possibilità di richiedere al Mise la rescissione del contratto per gravi inadempienze».
«Senza tralasciare – aggiunge Blanca – che i 55 punti vendita insistono in prossimità di importanti snodi viari e pertanto con forti potenzialità commerciali». «I commissari e il Mise, dopo giorni di assordante silenzio, dovranno responsabilmente assumere delle decisioni tempestive. In caso contrario - ha concluso la sindacalista  -metteremo in campo tutte le azioni per tutelare i lavoratori da troppi anni vessati dall’incertezza e per non disperdere le competenze professionali e un capitale umano e immobiliare significativo».
 
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