LOMBARDIA ZONA ARANCIONE: i dati di domenica 29

Domenica 29 novembre siamo in zona arancione - i dati Covid di Regione Lombardia

REDDITO DI EMERGENZA lL REM: domande entro il 30 Novembre

Inas Cisl offre un servizio certo e veloce: vieni a trovarci per l'ISEE passa prima al CAF Cisl

CISL PAVIA LODI APERTURA IN TUTTE LE SEDI- SERVIZI CAF ed INAS APERTI

Il DPCM ci impone di limitare gli accessi ma i servizi sono garantiti con appuntamento e distanziamento. Grazie agli Operatori Politici!

LOMBARDIA: CAMBIAMO PASSO PER RIPARTIRE!

LE PROPOSTE DI CGIL, CISL, E UIL LOMBARDIA INVIATE ALLA REGIONE E PER UN UTILE CONFRONTO CON LE AMMINISTRAZIONI LOCALI.

DPCM 3 NOVEMBRE IN VIGORE FINO AL 3 DICEMBRE

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe ha firmato il Dpcm 3 novembre nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.Italia in emergenza- Il Ministero della Sanità deciderà le chiusure.

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

La Scarpa Rossa di Cgil Cisl Uil Pavia dono delle maestranze del Teatro alla Scala di Milano alle OOSS pavesi

UFFICI INPS LOMBARDIA RIAPRONO AL PUBBLICO

AVVISO DIREZIONE GENERALE LOMBARDIA: da Lunedì 7 settembre previa prenotazione gli uffici inps riaprono al pubblico

LA CISL PAVIA LODI OGGI A TELEPAVIA

Nel pomeriggio di oggi alle ore 17:00 in diretta su TelePavia MilanoPavia TV canale 89 o 691 dt

STAV NON RISPETTA GLI ACCORDI

FIT CISL PAVIA LODI: scontro sulla contrattazione integrativa. L'Azienda non rispetta le intese raggiunte!

CONFRONTO GOVERNO SINDACATI: C'è L'INTESA PER ALTRE 12 SETTIMANE DI CASSA-COVID E BLOCCO DEI LICENZIAMENTI SINO A MARZO 2021

Furlan: ”Un passo avanti fondamentale. La decisione del governo consente un minimo di serenita' alla nostra gente”

MINISTERO DELLA SALUTE: dati Covid aggiornati e in continua crescita oltre 1800!

COVID: in continua crescita il numero dei positivi. Interessate anche le Scuole su tutto il territorio italiano.

RIPARTIAMO INSIEME DAL LAVORO!

Così Annamaria Furlan a Milano alla manifestazione unitaria in piazza Duomo del 18 - Gli "Eroi" della Sanità Privata già dimenticati attendono da 14 anni il rinnovo del contratto.

RIPARTITO IL CONFRONTO CON CONFINDUSTRIA: il Patto per la Fabbrica è un punto fermo per tutti!

Soddisfazione per questo incontro definito "utile" dalle parti. Furlan Si riapre la stagione dei rinnovi contrattuali!

LA MORESCHI DI VIGEVANO IN SCIOPERO

Lavoratori oggi in sciopero e in presidio al calzaturificio Moreschi di Vigevano: si attendono risposte concrete dalla nuova proprietà!

SOMMINISTRATI IN REGIONE LOMBARDIA

SEMPRE IN PRIMA LINEA NEI MESI DEL COVID

TERZO PRESIDIO UNITARIO DAVANTI A PALAZZO LOMBARDIA: LA SANITA' LOMBARDA

NELLA MATTINA TEZO ED ULTIMO PRESIDIO UNITARIO PRESSO IL PALAZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA A MILANO

UN ANNO FA: MARTEDI 10 DICEMBRE PIAZZA SANTI APOSTOLI ROMA

Prima giornata di manifestazione unitaria a Roma in Piazza Santi Apostoli. Interventi di Landini, Furlan e Barbagallo. La Cisl Pavia-Lodi in piazza.(2019)

Annamaria Furlan alla Cisl di Pavia Lodi

Nella foto: Giovanni D'Antuono, Elena Maga, Ugo Duci ed Annamaria Furlan - Incontro con il consiglio generale Ust CIsl Pavia-Lodi

NOTIZIE dalla FISASCAT

MERCATONE UNO: si chiude amaramente per i 1333 dipendenti la vicenda.

Roma, 20 novembre 2020 – Si conclude con l’amaro in bocca la vicenda Mercatone Uno. Il Tribunale di Bologna, “ritenendo non sussistenti i presupposti per la prosecuzione dell’esercizio di impresa” ha dichiarato “la cessazione dell’attività di impresa in capo all’Amministrazione Straordinaria di M. Business” con decorrenza dal 24 novembre.

1333 lavoratori dal 24 novembre in cassa integrazione straordinaria a seguito della decisione del Tribunale di Bologna.

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APERTO I CONSIGLIO GENERALE FISASCAT CISL : STEFANO GALLI NUOVO SEGRETARIO GENERALE FISASCAT CISL PAVIA LODI

Oggi in Pavia presso la sede Ust della Cisl Pavia Lodi in Via Rolla è stato convocato il Consiglio Generale della Fisascat Cisl Pavia Lodi.

All'ordine del giorno ci sono le dimissioni di GILDO COMERCI che diventerà Segretario Generale della Federazione Fisascat Asse del Po a cui succede STEFANO GALLI appena eletto. La nuova segreteria Fisascat Cisl Pavia-Lodi è così composta: STEFANO GALLI, SARA MANGONE ed ANNETTE LERNA.  

Da tutta la CISL PAVIA LODI un augurio di buon lavoro a STEFANO e alla sua SEGRETERIA!

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FISASCAT:proteggere i lavoratori e le loro famiglie

Le condizioni nelle quali operano centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori addetti nei settori del terziario, turismo e servizi, dal commercio al dettaglio di generi alimentari al settore dei servizi di pulizia, sono sovente contraddistinte dalla pressoché totale mancanza di ogni minima precauzione di contrasto all’espandersi del contagio da pandemia da COVID-19.

 

In molti casi nessun dispositivo di protezione individuale viene messo a disposizione dal datore di lavoro per chi quotidianamente opera a stretto contatto con clientela ed utenti e turni di lavoro massacranti, a cui spesso si aggiungono richieste di prestazioni flessibili per far fronte ai limiti ormai palesi di modelli di organizzazione del lavoro stressati, sono messi in crisi da un sovraccarico di attività che si traducono in profitto per le imprese e in una accresciuta esposizione al rischio contagio per chi lavora.

 

La segregazione del lavoro nei comparti delle attività commerciali e nei settori dei servizi, ritenuti anche dal Governo “essenziali” per la società italiana in una congiuntura fra le più complicate a cui l’intero Pianeta abbia dovuto far fronte in epoca recente, la stanno pagando lavoratrici e i lavoratori di quei comparti che operano con diligenza e coraggio per non far spegnere del tutto l'ultimo e flebile scampolo di normalità. A questi lavoratori non servono ringraziamenti retorici e di circostanza, ma per loro bisogna riaffermare, qui e subito, le ragioni della civiltà e del rispetto contro il bieco desiderio di profitto.

 

In materia di igiene e sicurezza del lavoro, la Costituzione (artt. 2, 32, 35 e 41) afferma la salvaguardia della persona umana e della sua integrità psico-fisica come principio assoluto e incondizionato, senza ammettere condizionamenti quali quelli derivanti dalla ineluttabilità, dalla fatalità, oppure dalla fattibilità economica e dalla convenienza produttiva circa la scelta e la predisposizione di condizioni ambientali e di lavoro sicure e salubri.

Quando in una situazione come quella che stiamo vivendo proprio nei luoghi di lavoro si deroga sistematicamente a quelli che dovrebbero essere principi scolpiti nella coscienza di ciascuno di noi, vuol dire che c’è bisogno di riaffermare con forza una scelta di campo.

 

Tale scelta di campo si sostanzia col diritto ad astenersi da una prestazione lavorativa insicura e che espone la lavoratrice ed il lavoratore al rischio. 

Per il rispetto profondo che nutriamo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che vivono queste condizioni indicibili, diffidiamo di reazioni generiche e volte a colpire indistintamente nel mucchio. 

Siamo, pertanto, a ribadire il sacrosanto diritto in capo a ciascun lavoratore di astenersi dal lavoro laddove si riscontrasse l’assenza delle garanzie di sicurezza e d'igiene, nonché delle specifiche tutele dal rischio agente biologico virale - per tutti i lavoratori e per tutte le persone presenti negli ambienti di lavoro - ai sensi degli articoli 15, 17, 28, 29, 44, 74 e 266-286 del Decreto Legislativo 81/2008.

 

Riteniamo che l’astensione dal lavoro sia legittima e che resti immutato l’obbligo alla retribuzione ed alla contribuzione in tutti i casi in cui:

 

-             non sia stato valutato, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, nel documento di valutazione dei rischi presenti nell'ambiente di lavoro, il rischio da agenti biologici virali mansione per mansione (considerando i fattori trasferte, rischi locali, contatti interpersonali, misure preventive e protettive disponibili ecc.) e/o di non aver adottato tutte le conseguenti, necessarie ed adeguate misure di prevenzione e protezione, le istruzioni, i dispositivi di protezione individuale;

-             di non aver adottato in azienda misure di contenimento del rischio contagio virale, ed in particolare il mantenimento di distanze di sicurezza tra i lavoratori, la sanificazione dei locali e non avere definito esattamente quali mansioni a rischio necessitano dell'utilizzo di mascherine ffp2 o ffp3 o N95, e/o di guanti e/o occhiali e/o gel disinfettante per le mani, e di non aver dato indicazioni sul comportamento igienico durante le trasferte e nei tragitti casa lavoro e viceversa ecc;

-             ai dipendenti con sintomatologia da infezione respiratoria con febbre (maggiore di 37,5° C) non sia stato intimato di rimanere presso il proprio domicilio;

-             ai soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus non sia stato fatto divieto assoluto di accedere al luogo di lavoro (art. 1 c. 1 lett. b DPCM 8.3.2020).

  

In tutti questi casi, lavoratrici e lavoratori devono proteggere loro, le loro famiglie e la nostra collettività; in questi casi è giusto astenersi dal lavoro con il diritto a mantenere la continuità occupazionale e della retribuzione.

Roma, 24 marzo 2020

 

La Segreteria Nazionale Fisascat Cisl

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APPALTI SCUOLE: INVIO RICHIESTA DI INCONTRO AL MIUR

Dopo la grande giornata di mobilitazione e sciopero nazionale del 21 gennaio scorso a Roma in Piazza Monte Citorio i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno sollecitato al Miur la convocazione del previsto incontro sulle modalità, dinamiche e tempi delle fasi del processo di internalizzazione previsto dal 1° marzo 2020.

Con la procedura di selezione online terminata l’8 gennaio scorso sono state valutate idonee solo 12.977 domande a fronte dei 16.263 lavoratori occupati; per i sindacati è quindi urgente conoscere l’entità precisa dei lavoratori che rimarranno esclusi dall’internalizzazione ma anche di quanti saranno assunti con un regime di contratto part-time con la drastica riduzione dell’orario di lavoro.

Dati necessari anche in vista del confronto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, per i sindacati, dovrà affrontare complessivamente la vertenza, a partire dall’urgenza di individuare soluzioni anche per coloro esclusi dalla continuità di occupazione e di reddito.

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LAVORATORI CON APPALTI PULIZIE SCUOLE IN SCIOPERO DOMANI 24 GENNAIO 2020

Scuola. Appalti pulizie, Cuccello: "Il Governo dia risposte ai lavoratori"

SCIOPERO LAVORATORI APPALTI PULIZIE SCUOLE: dal 1 marzo 2020 in tanti rischiano di perdere il posto!

Roma, 21 gennaio 2020. - "Oggi abbiamo partecipato con convinzione al presidio promosso da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti in piazza Montecitorio in occasione dello sciopero nazionale Appalti Pulizie Scuole. La Cisl è fermamente convinta che le istanze di questi lavoratori debbano trovare subito una risposta dalle istituzioni e dalla politica”. Così il Segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello, commenta la partecipazione al sit- in di Piazza MonteCitorio. “C’ è in piedi un piano di stabilizzazione che non è sufficiente perché non offre alcuna certezza sui posti di lavoro come abbiamo chiesto. L’interlocuzione aperta con il Governo è stata finora molto farraginosa. Noi chiediamo al Governo di mettersi una mano sulla coscienza. Bisogna costruire un piano di ammortizzatori sociali per questi lavoratori perché dobbiamo tutelare persone che vivono con un reddito minimo e spesso con un solo reddito in famiglia e questo non è ammissibile in un paese civile . “Inoltre- conclude Cuccello- la mancata assunzione di tutto il personale attualmente occupato porterà ad una situazione di criticità soprattutto nelle aree del Paese dove è più difficile trovare occupazione, ci riferiamo alle regioni del Sud dove i tassi di disoccupazione sono elevatissimi".

 

Nuova mobilitazione domani per i lavoratori dei servizi di pulizia, ausiliariato e decoro degli istituti scolastici statali che saranno internalizzati dal 1º marzo 2020. Dopo l’incontro convocato per giovedì 23, al ministero del Lavoro, esiste infatti il rischio concreto che i licenziamenti diventino effettivi.

Lo sciopero è stato indetto dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti e sarà supportato da un presidio a Roma in Piazza Montecitorio. Alla base della protesta i numeri delle assunzioni dirette: 11.236 a fronte dei 16.019 attualmente occupati. Se non si interverrà concretamente, dunque, entro i prossimi 2 mesi oltre 4mila persone si troveranno a rischiare il posto di lavoro.

La possibilità di internalizzare il servizio di pulizia era considerato positivamente dai sindacati fino a quando non si è attivato un procedimento che, di fatto, esclude migliaia di addetti, peggiorando le loro condizioni: senza lavoro o con l'orario dimezzato e salari più bassi, queste le prospettive per molti di loro.

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MERCATONE UNO NON RESTITUISCE I SOLDI A CHI HA ACQUISTATO MA NON HA OTTENUTO LA MERCE!

Mercatone Uno, nessun rimborso agli oltre 10.000 clienti che hanno pagato ben 4,5 milioni.

Pubblichiamo parte dell'articolo de Il Sole 24 Ore - "Hanno versato oltre 4,5 milioni di euro di acconti per cucine e arredamenti, ma ora 10.500 clienti di Mercatone Uno in tutt’Italia non saranno saldati e non vedranno la merce richiesta.

Il curatore del Fallimento Shernon Holding srl (la società che fino al fallimento di maggio ha controllato la catena imolese), avvocato Marco Angelo Russo, con una lettera a creditori e consumatori - riferisce la stampa bolognese - comunica «lo scioglimento dal contratto per l’acquisto dei beni mobili concluso con Shernon Holding Srl".

14 offerte “spezzatino”
La merce ancora custodita nei punti vendita di Mercatone Uno sarà venduta in due lotti, il 19 dicembre: il primo da 2,2 milioni di euro, il secondo da 1,395 milioni. E per l’acquisto di quel che resta di Mercatone Uno ai nuovi amministratori sono arrivate 14 offerte, ma nessuna riguarda tutti i 55 negozi e i 1.700 dipendenti: proprio per questo, e per approfondire gli interessamenti, è stata prorogata la cassa integrazione fino a maggio.

Leggi tutto - da Il Sole 24 Ore

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