CHIUSURA ESTIVA UFFICI CISL PAVIA E LODI

GLI UFFICI E I SERVIZI CISL PAVIA-LODI SARANNO CHIUSI DAL GIORNO 8 AL GIORNO 20 AGOSTO 2022

SBARRA A PALAZZO CHIGI INCONTRA DRAGHI

Lavoro. Sbarra: “Incontro positivo con Draghi. Aumentare risorse e aiuti incrementando prelievo su extraprofitti”

SBARRA SU RAPPORTO ANNUALE INPS

SBARRA:"servono misure forti, straordinarie di sostegno al reddito e al potere d’acquisto".

SBARRA: IL SALARIO MINIMO PUO' NUOCERE AI LAVORATORI ABBASSANDO LE PAGHE.

SBARRA: Dobbiamo uscire da questa retorica dei giovani che rifiutano o non cercano più lavoro. Ci sono milioni di giovani e soprattutto di donne che non sono pagati abbastanza e che bisogna includere, offrendo loro un’occupazione stabile, salari giusti, parità di genere, una pensione dignitosa

NUOVO ACCORDO PROTOCOLLO AZIENDALE COVID19: ATTENZIONE AI FRAGILI

Il Protocollo Aziendale dovrà essere aggiornato dopo la firma del nuovo accordo. Necessario specificare dove, quanto e per chi l'uso delle FFP2

FORMAZIONE: LA RIFORMA SANITARIA IN LOMBARDIA

Incontro di Formazione Ust Cisl Pavia-Lodi e categorie interessate.

SALARIO MINIMO UTILE MA ACCOMPAGNATO DALL'APPLICAZIONE DEI CCNL NAZIONALI

“Paga minima utile ma con i contratti nazionali. Su questo sindacati uniti”- La contrattazione è strada maestra!

FESTA DEL LAVORO: INTRODUZIONE AL LAVORO E AL MONDO FEMMINILE DI ELENA MAGA

X Edizione della Festa del Lavoro a Pavia alla Cisl. Interventi di Elena Pasqualetto(unipd), Paola Gilardoni(cisl lombardia) e di Emanuele Forlani(unipv)

NOTIZIE dalla FEMCA

SETTORE CHIMICO-FARMACEUTICO: accordo per il rinnovo del CCNL

CCNL IN VIGORE DAL LUGLIO 2022 AL GIUGNO 2025

Sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore chimico farmaceutico tra le rappresentanze sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e quelle aziendali di Federchimica e Farmindustria. Il nuovo contratto, che avrà una vigenza triennale 1° luglio 2022 - 30 giugno 2025 ed interesserà una platea di circa 210 mila lavoratori in oltre 3 mila aziende, prevede un aumento sui minimi (livello D1) nel triennio di euro 204 diviso in 5 tranche, e precisamente: 50 euro dal 1° luglio 2022 (18+ 32 provenienti dalla quota di Edr), 30 euro dal 1° gennaio 2023, 36 euro dal 1° luglio 2023, 68 euro dal 1° luglio 2024 e 20 euro dal 1° giugno 2025.

Il montante complessivo nel triennio sarà pari a 4.750 euro.

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2° CONGRESSO FEMCA CISL PAVIA-LODI

FERRARI: SCONFIGGERE LE DISEGUAGLIANZE, MURI DA ABBATTERE E PONTI DA COSTRUIRE. L'EUROPA COME SOGGETTO POLITICO HA UNA GRANDE RESPONSABILITA'!

Si sono aperti a "Villa Lomellini", di Montebello della Battaglia, i lavori del 2° Congresso Femca CIsl Pavia-Lodi alla presenza di Paolo Ronchi Segr. Generale Femca Cisl Lombardia, di Elena Maga Segretaria Ust Cisl Pavia-Lodi e del Segretario Femca Cisl Nazionale Lorenzo Zoli.

Dopo le approvazioni dei documenti congressuali e la formazione delle commissioni, è stata data parola a Maurizio Ferrari Segretario Generale Femca Cisl Pavia-Lodi uscente per la relazione congressuale.

Seguiranno i saluti dei numerosi invitati, della segretaria Ust Cisl Pavia Lodi Elena Maga di Paolo Ronchi e dei delegati.

Nel primo pomeriggio attese le procedure elettorali e le conclusioni di Lorenzo Zoli.

Operazioni di scrutinio effettuate: riconfermato Maurizio Ferrari Segretario Gen. Femca Cisl Pavia-Lodi con lui in segreteria il direttivo ha eletto: Paolo Barioni ed Elisa Avogadro.

Alla neo eletta segreteria gli auguri di buon lavoro!

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SCIOPERO ALLA MORESCHI DI VIGEVANO

DOPO UN ANNO ALTRO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLA MORESCHI DI VIGEVANO.

OCCORRE CHIAREZZA e SOLIDARIETA' DA PARTE DELLE ISTITUZIONI E CITTADINI

La cassa integrazione, scaduta a fine giugno, è stata prorogata fino a ottobre. I sindacati avevano chiesto di tornare al contratto di solidarietà, che prevedeva una riduzione dell’orario di lavoro del 22%. Cgil, Cisl e Uil avevano proposto di arrivare addirittura a una riduzione del 50%, ma l’azienda ha risposto di no, perché non ci sarebbero sufficienti commesse nemmeno per far lavorare i dipendenti alla metà del loro orario

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FIT E FEMCA CISL PAVIA LODI IN PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI PAVIA

FIT CISL PAVIA LODI         FEMCA CISL PAVIA LODI

 

Presidio FIT CISL PAVIA LODI e FEMCA CISL PAVIA LODI in piazza Guicciardi a Pavia per sensibilizzare le istituzioni l'art. 177 del Codice degli Appalti ritenuto "dannoso" poichè prevede l'esternalizzazione dell'80% di tutte le attività da parte delle aziende concessionarie.

Oggi mercoledì 30 giugno la Femca Cisl e Fit Cisl hanno dichiarato sciopero generale del settore per chiedere al governo la sua abolizione.

Il punto di Nora Garofalo, segretaria generale Femca-Cisl

Ci sono tanti buoni motivi per chiedere al governo di cancellare l’articolo 177 del Codice degli appalti, che prevede l’obbligo per le aziende concessionarie di esternalizzare l’80% di tutte le attività. Di contro, non abbiamo trovato un solo argomento a favore di questo provvedimento, non una spiegazione plausibile e neanche una giustificazione.

Il punto è proprio questo: che senso ha intervenire su uno dei pochi settori, quello delle concessioni nel settore elettrico, del gas acqua e dei rifiuti, che in questi anni ha funzionato benissimo, che durante la pandemia ha garantito i servizi essenziali, che occupa 150 mila addetti dalla indiscussa professionalità, che ha investito in evoluzione tecnologica e sicurezza? Non c’è una risposta.

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Il punto di vista della Fit Cisl Servizi Ambientali

Rifiuti: sindacati, 30 giugno sciopero servizi ambientali. Cambiare art 177 codice appalti che mette a rischio migliaia di posti di lavoro

Sciopero generale nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del settore dei servizi ambientali mercoledì 30 giugno per chiedere una correzione immediata dell'articolo 177 del codice degli appalti che mette a rischio migliaia di posti di lavoro nel comparto. A proclamarlo sono Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Al centro della protesta la richiesta, a Governo e Parlamento, di intervenire "con urgenza sull'articolo 177 del codice appalti che mette a rischio posti di lavoro e, in attesa della revisione annunciata nel Pnrr delle norme sulla concorrenza, avvia la stagione del disfacimento del comparto dei servizi ambientali".

I sindacati spiegano che l'articolo in questione, "le cui proroghe applicative scadranno a fine anno, obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l'80% di tutte le attività, anche nei casi in cui le stesse vengano svolte direttamente dal proprio personale, azzerando di fatto un servizio essenziale per le comunità locali. La norma impatta pesantemente sui costi economici, obbligando le aziende a spezzettare rapidamente il servizio con gare al ribasso, e sociali, anche in previsione della perdita dei posti di lavoro e dell'applicazione contrattuale non di settore che ne deriverebbe".

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SCIOPERO E PRESIDIO DEI LAVORATORI DELLA MORESCHI: il calzaturificio di Vigevano da tempo è in crisi

FERRARI FEMCA CISL PAVIA-LODI: I lavoratori oggi sono in sciopero e presidiano la struttura. La Moreschi azienda del settore calzaturificio di Vigevano da tempo è in crisi ed è stata acquisita da un nuovo proprietario.  I 220 lavoratori attendono dalla nuova proprietà risposte concrete sulla continuità produttiva del sito.

 

I sindacati preoccupati per il futuro dell’azienda nella quale lavorano 220 persone

   
E’ l’azienda simbolo del settore calzaturiero di Vigevano e dell’intera Lomellina. Il marchio Moreschi, da sempre, è sinonimo di grande qualità e di un prodotto rigorosamente “Made in Italy”. Ma da qualche tempo sul futuro di questo storico calzaturificio vigevanese si addensano nubi minacciose. Tra i sindacati c’è grande preoccupazione per i 220 posti di lavoro dell’azienda. La conferma è arrivata mercoledì 29 luglio, in occasione dello sciopero indetto da Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil. L’adesione da parte dei dipendenti è stata elevata. Davanti all’ingresso della Moreschi si è svolto un presidio organizzato dalle tre sigle sindacali. “Da diversi anni l’azienda Moreschi sta incontrando diversi problemi finanziari, dovuti all’esposizione con le banche – sottolinea Maurizio Ferrari, segretario della Femca Cisl per la provincia di Pavia -. Proprio per risolvere questo problema, nel 2017 è arrivato un nuovo amministratore delegato al quale è stato affidato il compito di trovare un accordo con gli istituti di credito. Ma nello scorso mese di marzo l’ad Giuseppe Serafica ha improvvisamente lasciato il suo incarico, per ragioni che non ci sono note”. I vertici della Moreschi sono cambiati, con l’ingresso di un nuovo socio di maggioranza: Guido Scalfi, proprietario di un fondo d’investimento. “A partire da marzo, dopo l’avvicendamento ai vertici, non abbiamo più avuto comunicazioni ufficiali sulle prospettive future dell’azienda. Moreschi è un marchio storico per Vigevano, la Lomellina e l’intera provincia di Pavia: un grande valore va riconosciuto anche alle 220 persone che operano in questo storico calzaturificio”. I sindacati temono che il cambio di assetto societario possa mettere a rischio la continuità della produzione a Vigevano e, di conseguenza, i posti di lavoro. “Il nuovo socio di maggioranza – sottolinea ancora Ferrari – ha dichiarato che l’impegno prioritario in questo momento è la trattativa con le banche; ma altrettanto importanti, per noi, sono anche le garanzie per i lavoratori. Negli ultimi tre mesi il salario non è arrivato con regolarità. Chiediamo di poter avere un confronto chiarificatore con l’azienda, per capire quali sono i progetti reali per il futuro”. (da "Il Ticino).
 
MAGA UST CISL PAVIA-LODI: un'altra azienda importante del settore calzaturiero vigevanese, pezzo dell'industria e della storia del nostro territorio che si sta sgretolando! Necessari interventi seri!

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GOVERNO: aperti servizi essenziali e supermercati e vietati gli spostamenti dal Comune in cui ci si trova! - Centralino Cisl Pavia in funzione. 0382.538180

GOVERNO vara nuove restrizioni valide fino al 3 aprile. STOP ad Aziende, Uffici - Non è tutto chiaro però!

Nuova Ordinanza della Regione Lombardia: multe fino a 5.000 euro!

É stato firmato poco dopo le 19 di domenica 22 il decreto che definisce le attività essenziali che potranno continuare a essere aperte (qui l’elenco completo) dopo la nuova stretta del Governo legata all’emergenza coronavirus. Lettera di Confindustria al Premier Conte. (Fonte Sole 24 Ore)

 

Restano aperte quattro macroaree: logistica e trasporti, farmaci e sanità, energia e agroindustria, servizi bancari, postali e finanziari. Tutti gli altri settori produttivi non essenziali verranno chiusi. È la “serrata” in tutta Italia decisa dal Governo che il premier Giuseppe Conte ha annunciato dopo una giornata di pressing da parte di Regioni, Comuni e sindacati per ulteriori restrizioni in chiave nazionale allo scopo di fermare l’avanzata del contagio di coronavirus. (dal Il Sole 24 Ore)

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REGIONE LOMBARDIA

“Sono chiuse tutte le strutture ricettive comunque denominate e sospesa l’accoglienza degli ospiti dall’entrata in vigore del presente provvedimento. Per gli ospiti già presenti nella struttura in tale momento l’ospitalità non può protrarsi oltre le 72 ore successive all’entrata in vigore del presente provvedimento. La presente disciplina si applica anche ai residence, agli alloggi agrituristici e alle locazioni brevi per finalità turistiche. Le strutture possono permanere in servizio per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, ecc.) ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali.

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