RIDERS: NUOVE TUTELE, PIATTAFORMA INFORMATICA, ASSICURAZIONE INAIL

Pubblicato Domenica, 03 Novembre 2019 09:38

Con il via libera da parte della Camera, che ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del Dl 101/2019 sulla tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali, sono in arrivo novità importanti per i collaboratori coordinati e continuativi e i riders (si ve anche il Sole 24 Ore del 29 ottobre scorso).


 

Nuove tutele per i riders col Decreto Legge n. 101/2019

 

Il Decreto Legge in questione prevede però numerose novità con riferimento alle tutele per alcuni specifici soggetti, ossia i cd. “riders.

Infatti, tale Decreto fissa i livelli minimi di tutela cui hanno diritto i lavoratori che lavorano attraverso piattaforme digitali, aggiungendo un intero capo al Decreto Legislativo n. 81/2015, recante proprio la “tutela del lavoro tramite piattaforme digitali”.

I prestatori occupati con rapporti di lavoro non subordinato ricevono con tale strumento specifici livelli minimi di tutela, quando sono impiegati nell’attività di consegna di beni per conto altrui in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore, anche attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali.

 

Ma cosa si intende per piattaforma digitale? Il Decreto Legge in esame ne introduce una definizione specifica: le piattaforme digitali devono essere ritenute come programmi e procedure informatiche che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, permettono l’organizzazione delle attività di consegna di beni, fissandone il prezzo e determinando le modalità di esecuzione della prestazione medesima.

Con la novità apportata, i lavoratori definiti “riders” riceveranno una maggiore tutela derivante dal fatto che per tali soggetti il corrispettivo potrà essere determinato in base alle consegne effettuate, purché in misura non prevalenteresta demandata ai contratti collettivi la definizione di schemi retributivi incentivanti che tengano conto delle modalità di esecuzione della prestazione e dei diversi modelli organizzativi.

Il corrispettivo orario sarà riconosciuto ai riders a condizione che per ciascuna ora lavorativa il lavoratore accetti almeno una chiamata.

Non è tutto: i riders ottengono in tal modo anche una copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, con un premio INAIL determinato in base al tasso di rischio corrispondente all’attività svolta. (di Antonella Madia by Commercialista telematico).

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