ALLARME SCUOLA SI DEVE TORNARE TRA I BANCHI MA: non tutti gli istituti hanno spazi adeguati per il distanziamento, i nuovi banchi monoposto forse non arriveranno mai! Stimati 5 anni per la consegna. Ancora supplenze in aumento! Le classi pollaio saranno d

Pubblicato Lunedì, 03 Agosto 2020 07:48

Ad un mese circa dalla ripresa questi i temi caldi ancora da risolvere in numerosi istituti scolastici della provincia. Non tutti i plessi scolastici della Scuola dell'Infanzia o Primaria posseggono dimensioni tali da assicurare e garantire il distanziamento minimo. Forse non c'era bisogno di dover adottare le nostre scuole di banchi monoposto che già sono presenti.  La ministra ha avuto un incontro non in presenza con l'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ma nulla è trapelato, sembrerebbe che tutto sia a posto!. Non è così! C'è preoccupazione tra gli operatori non solo perchè il Covid ancora circola nelle nostre regioni ma soprattutto ad oggi non è possibile stabilire quale la situazione tra un mese all'inizio delle attività ed il rientro in aula.

Ma di mascherine, turni scolastici, mensa, supplenti, sanificazione aule e bagni, palestre, attività in presenza o attività a distanza, valutazione, collegamenti internet, organizzazione oraria e del lavoro, test sierologici, sicurezza per gli operatori bisognerà cominciare a parlare.

Tutto ciò che riguarda le attività didattiche va pensato, proposto, organizzato ed approvato dal Collegio dei Docenti, comprese le turnazioni dovessero esserci, il nuovo asseto orario interesserà inevitabilmente anche il personale Ata sia per le aperture sorveglianza e chiusure dei locali che dell'area amministrativa e tecnica.

Se nelle scuole superiori (sec.2° grado) si può accettare una didattica a distanza con i precari collegamenti internet di cui disponiamo, per il grado inferiore dalla Scuola dell'Infanzia passando per la Primaria sino alla Scuola Media (Sec.1°grado) è assolutamente necessario avere in presenza le attività per garantire un buon servizio alle famiglie e agli alunni. Gli stessi bambini lo chiedono di avere il contatto con i loro compagni e non dover fare a gara con i propri fratelli a chi usa il PC o il cellulare per seguire le lezioni. Le famiglie ricominciando a lavorare hanno bisogno di sapere in luogo sicuro che i loro figli saranno non sono istruiti e formati ma anche accuditi e sorvegliati. 

Vi invitiamo a leggere un interessante articolo del Sole 24 Ore di A. Gagliardi

Scuola, dalle distanze ai test sierologici pronte le regole per il ritorno in classe. Banchi, aule e prof le grandi incognite.

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