UNA NOTTE UNITI PER IL LAVORO: in piazza per la prima volta seduti CGIL CISL e UIL

Pubblicato Venerdì, 31 Luglio 2020 15:55

UNITI PER IL LAVORO: ABBIAMO PRESENTATO BEN 2 ANNI FA UNA NOSTRA PIATTAFORMA!!!

Una piazza che ha visto tutti i manifestanti seduti, quella di mercoledì per “La notte per il Lavoro” la manifestazione organizzata da Cgil Cisl Uil a Roma in Piazza SS. Apostoli, nel rispetto delle norme sulla salute e sicurezza. Tantissimi collegati vi internet, per seguire le testimonianze toccanti dei lavoratori che non si sono mai fermati durante la pandemia. Sul palco, insieme ai delegati di tutte le categorie dei settori più colpiti dal Covid-19, i Segretari di Cgil Cisl Uil, Landini, Furlan e Bombardieri.

Al centro delle rivendicazioni sindacali, a partire dal blocco dei licenziamenti, la proroga degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell’anno, la riforma fiscale e la lotta all’evasione, i rinnovi contrattuali nazionali privati e pubblici, investimenti, sanità, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura , infrastrutture materiali ed immateriali, lavoro stabile, digitalizzazione, mezzogiorno, previdenza, legge sulla non autosufficienza, inclusione sociale e soluzione delle crisi aziendali aperte.

E' sparita la sanità sul territorio. Abbiamo decurtato circa 35 miliardi della sanità italiana: è ovvio che quei 37 miliardi del Mes che hanno come unica condizione di essere dedicati al sistema sanitario, eccome se ne abbiamo bisogno. Credo vada tolto ogni dubbio e vadano utilizzati subito quei miliardi. In questo modo i 209 miliardi saranno dedicati alla crescita e al lavoro.
Per noi le priorità sono chiare: sono quelle della piattaforma di due anni e mezzo fa. Molti di quei temi non sono ancora irrisolti. Come investiamo le risorse che l’Europa ci ha riconosciuto? Come non sprecare tempo prezioso? C’è un paese da far ripartire. Si devono sbloccare le infrastrutture, i cantieri, le infrastrutture materiali e immateriali.

Quando all’inizio della discussione sulla scuola la ministra Azzolina ha detto che semmai in parte o in toto si riprenderà la didattica a distanza, abbiamo pregato che qualcuno le spiegasse che almeno un terzo del nostro paese non ha la banda larga e inoltre molte famiglie non possono comprare pc ai figli. Anche meno polemiche e meno annunci e in modo pratico, concreto si apra confronto e si decidano le cose.
Per questo bisogna investire nella scuola, nella ricerca ma anche nei settori produttivi, che sono l’eccellenza italiana anche in questo momento di calo delle esportazioni.
Dobbiamo decidere le priorità. Non si possono né dire no preconcetti ma nemmeno sì a tutto. Quando, se non ora, fare la riforma del fisco e degli ammortizzatori sociali? Abbiamo un gran parte dei lavoratori e di lavoratrici che sarebbero stati tagliati fuori dagli ammortizzatori se non ci fossimo spesi per farli rientrare.
Il governo deve tornarne indietro di qualche mese nei rapporti con le parti sociali, noi siamo pronti a questo confronto con le nostre proposte e valori. Abbiamo riscoperto in questi mesi, come paese, il valore della persona ed il rispetto del lavoro. Un’occasione come questa, cioè di avere risorse da investire, non ricapita una seconda volta. Non permetteremo a nessuno di sprecare questi fondi".

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