LOMBARDIA CHIUSA SI O NO? CONTE: datemi una lista dettagliata e ragioniamoci! - Stanziati 25 miliardi.

Pubblicato Mercoledì, 11 Marzo 2020 13:04

Chiudere negozi e uffici in Lombardia? Conte: «Datemi una lista dettagliata e ragioniamoci»

«Abbiamo appena deliberato lo stanziamento di una somma straordinaria, 25 miliardi, consapevoli delle difficoltà che il Paese sta affrontando per questa emergenza». Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi a margine del Consiglio dei ministri. «Venticinque miliardi – ha spiegato - di disponibilità finanziarie da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà che stiamo affrontando per un’emergenza che è sia sanitaria sia economica e ha un importante impatto sociale». Al presidente della Lombardia, Attilio Fontana, che vuole abbassare le saracinesche dei negozi e chiudere gran parte degli uffici, il premier ha chiesto di avere il piano nel dettaglio: «Ragioniamo insieme, purché non si fermino la produzione e i servizi essenziali».

Fontana: «Chiudere tutto tranne alimentari, energia e rifiuti»

«Abbiamo chiesto la chiusura di tutto, non possiamo andare avanti con questi aumenti di contagi, non possiamo permettercelo». È quanto ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Fontana ha chiesto che rimangano aperte solo «tutte le attività considerate essenziali per continuare la vita ordinaria, dalla catena alimentare all'energia ai rifiuti, e quelle attività imprenditoriali collegate a catene mondiali da cui non possono distaccarsi altrimenti ne avrebbero danni eccessivi».

 

CONTE «Abbiamo appena deliberato lo stanziamento di una somma straordinaria, 25 miliardi, consapevoli delle difficoltà che il Paese sta affrontando per questa emergenza». Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi a margine del Consiglio dei ministri. «Venticinque miliardi – ha spiegato - di disponibilità finanziarie da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà che stiamo affrontando per un'emergenza che è sia sanitaria sia economica e ha un importante impatto sociale».

(Fonte: Il Sole 24 Ore)