Il confronto con il governo sul taglio del cuneo fiscale "non e' una risposta che potra' soddisfare tutti ma e
un primo passo importante e lo sottolineo perché abbiano portato milioni di lavoratori in piazza per arrivare a questo risultato, in oltre 1 anno di mobilitazione. Ancora una volta però restano fuori gli incapienti, su cui abbiamo chiesto  e ottenuto rassicurazioni". Commenta così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan  quanto emerso dal tavolo svoltosi a Palazzo Chigi tra Cgil, Cisl e Uil ed il Governo sulla attuazione della riduzione del cuneo fiscale previsto in manovra. Sul nodo degli incapienti "oltre 4 milioni, molti dei quali anziani ma anche giovani costretti ad un part time involontario, abbiamo voluto e ottenuto rassicurazioni dal governo che attraverso la riforma fiscale o con una azione sociale, ricevano una risposta" - ha spiegato la leader della Cisl  osservando che "oggi si realizza il primo punto della  piattaforma unitaria di Cgil, Cisl, Uil: allargare la platea degli 80 euro è il primo passo di una riforma fiscale che premi i redditi dei lavoratori e dei pensionati".

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